AUTORE DELL'OPERA: CLAUDIO MARINEO
TECNICA: OLIO SU TELA - DIMENSIONI: 100X70
Già nei titoli le opere di Claudio Marineo rivelano trame di infinite storie: le tracce di possibili sentieri da percorrere verso la dimensione di un oltre che prevarica il normale senso.
Vibra originale il tocco, nelle nette incisive immagini dove ogni viso, ogni occhio, ogni movimento, drammaticamente presente, svela immediato altri significati, il punto dove si dividono le strade, dove si frantuma un destino, una vita.
I colori, caldissimi, se da un lato permeano di realismo ogni figura, definendola nella sua corposità e nel suo proprio peso, dall’altro smaterializzano la percezione, comunicando con il tono di un ironico stupore.
Sentieri paralleli, che rasentano i limiti, come a sfidare la scelta: la sospensione è tra un fantastico e un reale, confusi e trasformati in scene di straordinaria normalità.
Sono altrove le vere sensazioni, i veri pensieri?
Si vorrebbe infrangere l’astratto e riportare la percezione verso le orme di una memoria che, se pur offuscata, si conosce essere non del tutto perduta.
Allora la tensione dello sguardo, quando l’occhio scivola sulle nitide immagini, si stempera in una più profonda tensione. E’ in questo momento che il desiderio regna da padrone assoluto, dirottandoci verso nascoste mete ancora teneramente tremanti del dolce sapore dell’utopia.
Rita Felerico