domenica 1 aprile 2012











" M A N I C H I N I "

AUTORE:         CLAUDIO MARINEO
TECNICA:        OLIO SU TELA - 120X80
REALIZZATO:  1999
PROPRIETA':   PRIVATA

        Zenone, nel suo paradosso noto come l'episodio di "Achille e la Tartaruga" mostra che il movimento non esiste poichè se dividiamo il tratto da percorrere in tanti elementi, in ogni minuto si è fermi in un punto.    
        Questo avviene all'uomo Achille: se fermiamo, congeliamo ogni gesto, ogni momento, l'uomo diventa un manichino, fermo in quel gesto, in quel momento.
        Anche lo sguardo dei manichini appare pietrificato, sgranato nell'immensità dell'eternità del gesto pietrificato.
        Le figure sono variamente disposte, il nero come colore prevalente sembra accentuare la luttuosità dell'immobilità, anche gli altri colori sono tenui, sfumati, le pieghe degli abiti, la morbidità delle movenze non mettono in circolo, non collegano le figure, che appaiono ingabbiate e prigioniere di se stesse.
        Ma la presenza di un uomo (manichino che si allontana e di cui si coglie solo, di spalle, il profilo) e l'aria più dinoccolata della figura in fondo a destra, che emerge dal mare dei sentimenti, ci fa pensare che i manichini siamo noi, chiusi nel nostro narcisismo, innamorati dell'esteticità dei nostri gesti, più che dalla pregnanza dei nostri significati.
        Franca Sibilio

Nessun commento:

Posta un commento